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Appena misi piede sull'isola volante, fui attorniato da una folla di persone, delle quali quelle che mi erano più vicine, sembravano di una certa importanza. C'era nei loro sguardi un senso di stupore, nè ero meno meravigliato di loro, perchè non avevo mai visto persone così strane nella foggia degli abiti, nell'aspetto e nei modi

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Tutte le foto sono materiale di produzione originale e, in quanto tale, protette da copyright.
Sabato, 30 Dicembre 2017 08:43

UN NUOVO CORTOMETRAGGIO - PEACE

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Tutto è partito da un progetto ben più grande che momentaneamente è stato accantonato. Avevo voglia di creare qualcosa con dei gangster, qualcosa inerente alla musica ed alla paesaggistica, volevo anche dei dialoghi. Avevo voglia di creare ed essendomi scottato col progetto precedente che poi non è partito, ho deciso di crearne uno nuovo, più piccolo, almeno per rifarmi dell'investimento.
Ci chiudiamo in una sala prove, con un batterista, un aiutante cameraman ed un greenscreen, improvvisiamo e creiamo il copione sul momento, da quì nacque Peace.

SI GIRA

La cosa mi aveva preso, ma per scaramanzia non volli dare un nome al nuovo progetto. Dopo qualche settimana di analisi e brainstorming, butto giù un copione abbastanza semplice ma che riesce a collegare tutti i tasselli. Decidiamo di muoverci verso Aritzo per una due giorni di riprese no-stop. La ripresa originale vedeva il protagonista in un conflitto ravvicinato con dei trafficanti di droga, all'interno di una vecchia casa, ma andò diversamente. Trovammo un pub con centinaia di armi (vere); bazooka, thompson, fucili sniper, vari modelli di m16 ed AK. Traslammo la scena li e fu uno spettacolo. I colori del locale, l'ambientazione, le armi, ricreammo tutto anche meglio di come me l'ero immaginata.
Stesso paese, Aritzo, ma location diversa, questa volta in cima al monte. Abbiamo girato ad alta quota una delle scene chiave, prevalentemente paesaggistiche, dal messaggio "sono in una situazione di pace".
In due giorni abbiamo filmato due personaggi su tre. In realtà il personaggio è sempre lo stesso ma vive tre situazioni differenti, il perchè lo spiegherà il film meglio di me. 

ANALISI 

Cercando di non fare spoiler, vorrei cercare di analizzare alcune scene o momenti chiave del corto. Ad esempio, il tramonto iniziale, o l'alba finale, ovviamente sono la stessa scena con velocità invertite. Però non sono messe a caso, ma al contrario hanno una caratteristica ben precisa. Tramite il concetto di luce e buio ho voluto accentuare ancora di più la reale situazione del protagonista, con l'ingresso nell'oscurità al calar del sole e il barlume di speranza all'alba.
La luce è un chiaro riferimento in tutto il video, di fatti, nel primo personaggio, quando egli si sente alle strette, senza possibilità di uscita, avverte una voce, associata a giochi di luce tra gli alberi. Anche nella parte del musicista, prima di percepire dei suoni, il suo viso viene colpito ripetutamente da giochi di luce. Solo nell'ultimo personaggio si capirà in realtà cosa sarà quella luce, ma anche se pur banale come cosa, ha un significato intrinseco molto particolare.
Perchè un (finto) criminale, un musicista ed un amante dell'aria aperta? Ho creato una parabola discendente. Partendo dalla scena più controversa, tra droga, violenza ed armi, si è passati ad una un pò più calma ma non troppo, dove il protagonista si ritrova in una sala prove e nel giro di pochi secondi impara a suonare la batteria come un professionista. L'ultimo personaggio è quello che comunica relax e pace.
Ci tengo a sottolineare il "finto" criminale per un motivo. Nella scena originale il protagonista, assieme al gangster che ha davanti, avrebbe dovuto fare uso di stupefacenti. Per una questione di politically correct ho preferito tagliare quella scena e far utilizzare la droga solamente all'antagonista.
Per cogliere tutte le sfaccettature probabilmente sarà necessario visionarlo diverse volte, perchè se per la prima l'attenzione sarà sugli eventi, dalla seconda in poi saranno i particolari a raccontare di più.

SPOILER

Il corto è stato girato parecchio tempo prima del 14 dicembre 2017, ossia la data in cui in Italia è stata approvata la legge sul testamento biologico.
Esso è stato terminato a Maggio 2017 e inizialmente, l'unico messaggio che volevo mandare con questo lavoro era: tu, spettatore, cosa faresti?
Il personaggio femminile, presumibilmente un familiare, non vorrebbe staccare le macchine del paziente poichè egli, nonostante le condizioni in cui versa, continua a dare segnali di "esserci ancora".
È in coma, non parla, ma come spiega la ragazza comunica a modo suo, con dei disegni, muovendo le palpebre. I medici dicono che non ha attività cerebrale, quindi come si spiegano tutto questo? Clinicamente non c'è più nulla da fare, non si risveglierà più, ma lui, nel suo coma, forse è sereno e forse sta continuando a vivere. Negli ultimi 10 minuti ha vissuto tre vite diverse, saltando dall'incubo di essere braccato da dei criminali, a scoprirsi un musicista prodigio, attraversando poi un portale di luce che l'ha trasportato in uno scenario naturale di pace. Quante altre vite potrebbe sognare? Quanto potrebbe sentirsi ancora vivo? Quando potrebbe essere ancora felice o quanta paura potrà ancora provare? A chi spetta far continuare o mettere fine a tutto questo? Ecco, questo, in sintesi, è il messaggio che ho voluto dare con PEACE che in verità non ha una fine, rimane aperto, lasciando ogni possibile dubbio allo spettatore.

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